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ossido nitrico

ossido nitrico 

ossido nitrico

Ossido nitrico viene  scoperto Circa 20 anni fa questa  sostanza prodotta nell’endotelio (strato cellulare interno dei vasi sanguigni) promuove il rilassamento della muscolatura liscia, presente sulle pareti dei vasi sanguigni, questo favorisce  la vasodilatazione e di conseguenza  l’aumento della circolazione sanguigna. Questa sostanza è  ossido nitricoPerché possa essere prodotto, gli enzimi devono scomporre l’aminoacido dell’arginina.

Cosè l’arginina Clicca qui  e quali sono i benefici dell’Ossido nitrico? Durante un  esercizio fisico, l’attività cardiaca và sotto sforzo e avviene una ridistribuzione dell’flusso di sangue nei  muscoli, che sono sottoposti allo stress a  causa dell’attività fisica, sono più irrorati rispetto ai tessuti inattivi. Ricerche mostrano che quando i muscoli sono in attività, l’afflusso di sangue aumenta da 25 a 50 volte.

Il fatto  che ossido nitrico sia un vasodilatatore dovrebbe essere di particolare interesse per chi pratica bodybuilding e per gli sportivi in generale. Dal momento che un maggiore afflusso di sangue significa una maggiore rapidità ed efficienza nel rifornimento di ossigeno e nutrienti ai muscoli.                                                                              In termini pratici, il consumo di ossido nitrico porterà i seguenti vantaggi: 

1) Miglior recupero  e riduzione della  fatica.

Se i muscoli ricevono l’ossigeno e i nutrienti in forma più celere, recupereranno più in fretta. Un recupero rapido tra le serie permette allenamenti più intensi e, di conseguenza, risultati migliori. Man mano che si eseguono  gli esercizi fisici, i muscoli vanno ad esaudire  le riserve di ossigeno e senza ossigeno l’organismo produce acido lattico e si inizia ad avvertire la fatica. Perciò, quanto più ossigeno viene portato ai muscoli, tanto più si riduce la quantità di acido lattico prodotto, ottenendo un maggior recupero  e di conseguenza una  minore  fatica.

2) Aumento della performance. L’idea che l’ossido nitrico sia indicato soltanto per gli atleti di forza praticanti di bodybuilding, boxe, ecc) è sbagliata. La verità è che anche gli atleti di endurance (praticanti di atletica, giocatori di calcio, rugby, basket e così via possono beneficiare dell’integrazione con ossido nitrico perché la resistenza dipende dalla quantità di ossigeno che i muscoli ricevono durante l’attività sportiva, e un aumento dell’afflusso di sangue ritarderà la fatica. L’Ossido nitrico è un ottimo integratore a livello  sportivo. Per quanto detto finora, l’ossido nitrico ha potenzialità terapeutiche degne di nota:

Riduzione della pressione arteriosa potenziamento delle difese immunitarie prevenzione di angina, ictus ed infarto cura della disfunzione erettile.

Principali funzioni dell’Ossido nitrico

MODULA LA TRASMISSIONE NERVOSA E NEUROMUSCOLARE

Cosè l’ossido nitrico , funge da neurotrasmettitore nel sistema nervoso centrale e nei plessi nervosi periferici non-adrenergici-non colinergici dell’albero bronchiale possibile effetto broncodilatatore antiasmatico) e del tratto gastro-intestinale RILASCIA LA muscolatura liscia non volontaria azione vaso dilatatoria sull’endotelio vascolare sistemico, coronarico e renale.

INTERVIENE DIRETTAMENTE NELLE DIFESE IMMUNITARIE.

L’ossido nitrico viene prodotto da alcune cellule del sistema immunitario che lo utilizzano per difendersi dalle aggressioni di antigeniIn questo caso viene sfruttata la sua azione ossidante e la conseguente capacità di liberare radicali liberi in grado di distruggere la membrana plasmatica degli agenti microbici.

Il monossido di azoto sembra inoltre stimolare la proliferazione cellulare dei linfociti T e B durante la risposta immunitaria.

IMPEDISCE L’AGGREGAZIONE PIASTRINICA.

Diminuisce l’agregabilità e l’adesibilità piastrinica effetto antitrombotico.

STIMOLA LA MITOCONDRIOGENESI, cioè la sintesi di nuovi mitocondri.

La sintesi di ossido nitrico è ostacolata dal TNF-alfa, che è nettamente superiore negli obesi rispetto ai normopeso. Nell’obeso, quindi, l’attività mitocondriale è notevolmente ridotta, per cui ciò che si mangia non essendo adeguatamente metabolizzato dai mitocondri si deposita più facilmente in grasso. Questo, a sua volta, libera ingenti quantità di TNF alfa, che a sua volta  uccide i mitocondri. Inoltre, la carenza di ATP dovuta alla ridotta attività mitocondriale viene recepita dal cervello come un bisogno di cibo.

La restrizione calorica, a differenza degli eccessi, è in grado di attivare l’espressione dell’eNOS, stimolando

la mitocondriogenesi; analogo discorso per l’esercizio fisico…..

 

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