il Beato Angelo a Fresagrandinaria

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La Madonna Grande parla con il Beato Angelo

Benvenuto a Fresa Angelo,dicono che sono la madre di tutte le mamme. Lasciati accarezzare, so che hai sofferto tanto,ma lascia che io ti dico una cosa e ne sono convinta. E gli sussurra :l’amore deve far dimenticare l’odio, le cattiverie,le rivalità,le guerre, portare pace, tranquillità ,solidarietà tra i popoli e tendere la mano ai bisognosi.Tante volte hanno chiesto a me,a te Angelo,a Padre Pio,a Rita da Cascia…… di intercedere verso mio figlio ed hanno ottenuto guarigioni grazie ed altro.Tanti sono diventati umili e ed hanno aperto la porta del cuore, alcuni come dicono a Fresa grazia fatta santo gabbato  ti affido loro riportarli sulla giusta strada….

reliquia del beato angelo

Reliquia del beato angelo da furci  donata alla chiesa del San Salvatore

Ormai la storia insegna che gli eventi si ripetono.       Per intensità di partecipazione  non si può non collocare questo avvenimento  all’evento del maggio 1954 quando venne traslato il quadro della Madonna Grande verso i paesi devoti Fresagrandinaria,Lentella, Montecilfone. Evento che mosse un fiume di persone e  di autorità ovunque il quadro andava, ebbene si nel 1954 i paesi si svuotavano era il periodo dell’emigrazione dalla mia ricerca storica posso assicurare che nonostante la povertà tutti hanno voluto ricordare l’evento spinti dalla grande  fede, conservando gelosamente quel famoso quadretto in alluminio con l’immagine della Madonna Grande.             Oggi si assiste al tracollo dell’economia, attività che chiudono disoccupazione sempre in aumento con un futuro sempre incerto, possa il Beato Angelo da Furci e la Madonna Grande intercedere per avere un mondo più chiaro,trasparente ,in pace e senza povertà. Il mistero della sofferenza non ancora viene svelato del tutto ma spesso portano le persone a riflettere, a capire su errori fatti.  Il Beato Angelo  soffriva tanto per la sua malattia di atrosi ma non faceva pesare il peso del suo male….

Stella racconta:  Il 14 settembre stanco per il lavoro della giornata appisolatomi, non mi resi conto dell’ora ma sentivo lo squillo delle campane come suole suonare quando è festa o quando si parte per madonna grande per oltre un ora mi risuonava nella mente mi resi conto che non ero presente all’arrivo del Beato Angelo,allora presi la mia macchina fotografica convinto del  ritardo , invece le campane suonavano per chiamare a raccolta il popolo  fresano ,feci alcuni passi, scoprii l’angolo e vidi un fiume di persone  i mie occhi rimasero sconvolti e dopo alcuni secondi la processione si muove per la chiesa del San Salvatore. Forse il beato angelo aspettava l’ultimo pellegrino  che ben conosceva quando DON AMERICO  prete di FURCI mi impartì il sacramento del battesimo, Ho visto visi fluorescenti, felici, quasi sprizzavano gioia attraverso i pori della pelle, persone malate ma erano li felici, mi colpi in modo particolare don Graziano e don Simone Calabria che a tratti  il loro volto pieno di gioia irradiava felicità , sia in processione che durante la celebrazione della messa questi particolari non sfuggono a chi è abituato a fotografare. Certo che questo evento di fede e di amore la storia possa ricordarlo per molto tempo. Il 13-9 2015 parte il primo pellegrinaggio In 32 partono a piedi verso il santuario del Beato Angelo a Furci accolti con entusiasmo dalla popolazione  Furcese. IL 14-9 -2015 il BEATO ANGELO dopo oltre mezzo secolo non a caso ripercorre parte del percorso che nel 1954 fece il quadro  della Madonna Grande. Portato a spalla da furcesi e fresani percorrono il tratto di strada a noi fresani tanto caro,occasione per conoscere persone nuove mentre si alternano lungo il tragitto dandosi il cambio e rafforzando il legame di amicizia tra i due paesi. Balconi addobbati con coperte come un tempo si osava fare,petali di rosa buttati al suo passaggio, lungo la strada anziani sofferenti,  tanta gente affacciati ai balconi per rendere omaggio al Beato Angelo, che finalmente dopo 800 anni torna a Fresa.Visto che da giovane studente studiò nel convento di Sant’Angelo in Cornaclano ,dove oggi si può ammirare parte del campanile che il tempo a risparmiato. Incorniciato in quella meravigliosa insenatura che costeggia il fiume Treste a valle e dal verde bosco a monte.

Sant’Angelo in Cornaclano

Notizie storiche

Il Beato Angelo nacque a Furci  Chieti

Nel 1246 da agiati genitori,da notize pare che erano sterilii,lo ottennero secondo quando raccolto da  notizie della sua vita per intercessione di S. Michele Arcangelo, al cui Santuario,si erano recati in pellegrinaggio nel vicino gargano col desiderio di avere un figlio. Nacque e lo battezzarono col nome  Angelo.  Educato in maniera esemplarmente dai genitori,in seguito fu affidato ad uno zio materno.Fu abate benedettino di Cornaclano,nella vecchia abazia sul fiume treste a ridosso tra Furci e Fresa Con lo zio fece grandi e progressi rapidi sia nella scienza che nella santità. Morto lo zio, Angelo tornò a Furci e dopo la morte del padre,si recò a Vasto, ed entrò, nel 1266, fra gli Agostiniani, dove compì tutti gli studi quelli regolamentari per essere sacerdote. A venticinque anni fu mandato a studiare alla Sorbona di Parigi,fu ospitato nella casa dell’ Ordine a Montmartre vicino alla porta di S. Eustachio dove rimase per cinque anni. Tornato in Italia, insegnò in vari conventi, finché non fu destinato allo studio agostiniano di Napoli, da dove non si mosse più fino alla morte 1327.

 

beato angelo a fresagrandinaria

Il Beato Angelo a Fresagrandinaria

Si distinse come teologo e grande oratore,gli storici gli attribuiscono un commento su San Matteo e una raccolta di sermoni che ad oggi non si sà dove siano conservati. Fu eletto Priore Provinciale della Provincia napoletana nel 1287. La sua grande umiltà portò a rinunciare ad incarichi episcopali vedi Acerra e Melfi. Il 6 febbraio 1327, nel convento di S. Agostino alla Zecca Napoli mori e li ebbe sepoltura. Il popolo che Già lo venerava come un santo quando era vivo,ben presto incominciò a raccomandarsi a lui, ottenendo  grazie e favori. In seguito venne aggiunto ai santi compatroni di Napoli e festeggiato il 6 febbraio e il 13 settembre. Al beato angelo gli si attribuiscono poteri taumaturgici . Nell’agosto 1808 il suo corpo fu traslato e conservato a Furci. la Teca   conserva l’urna d’argento con le reliquie del Beato , le due pergamene e la tela di seta in cui furono avvolte tutte le ossa. Leone XIII Il 20 dicembre 1888 ne approvò il culto.

Esclamazioni famose dei Furcesi   p lu batengl , oggi aggiungiamo alle esclamazioni  fresane oltre a la madonnagrenn  anche l’esclamazione p lu batengl.

Stella Doriano

 

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